martedì, 03 luglio 2007
Anche questa settimana Letrusco di Tutto Perugia è una vera chicca. Ho pensato di fare un copia-incolla per chi non è riuscito a trovare il giornale nei punti di distribuzione.

Boccali, il nostro Veltroni. Ma non tutti sono d’accordo
A cura de Letrusco

Anche Perugia avrebbe il suo Veltroni. Il volto “nuovo” che dovrebbe guidare il Partito Democratico e il Centrosinistra alle prossime lezioni è Wladimiro Boccali. Una “non notizia”, visto che il personaggio è da tempo indicato come il delfino di Locchi. Ma paragonare i due personaggi è proprio una sciocchezza. Il sindaco di Roma è stato trascinato a furor di popolo nella veste di “salvatore della patria”. E’ uno dei pochi oggi ad avere un certo appeal sulla gente, dalle parti dell’ulivo. Il secondo, il “Walterino nostrale” (in arte Vladimiro), il “furor di popolo” l’ha sentito; ma in maniera diversa. Un furore fatto di comitati che protestano, di esposti di singoli cittadini, di critiche feroci alle scelte urbanistiche (anche) da lui sostenute. E già, non basta avere quarant’anni e un volto sorridente per essere popolare. Il nuovo candidato dell’Ulivo dovrà fare i conti con gli inquilini delle zone Peep, dopo la vicenda del “rimborso” forzato, gli abitanti del centro, schieratisi, in buona parte, contro il progetto del Mercato coperto e del Pincetto, i “Compagni” che in massa hanno aderito ai comitati che si sono organizzati lungo il percorso del minimetro, i cittadini che vivono a Monteluce e che presto saranno sommersi da una valanga di cantieri, in una zona priva di infrastrutture viarie, gli utenti del Silvestrini alle prese con il loro “disagio quotidiano”, i residenti del Bellocchio, che vedranno peggiorare la loro già difficile situazione, dopo la costruzione del megacomplesso di via del Fosso e via discorrendo. Insomma, Boccali è una brava persona, ma non sarebbe proprio il nuovo che avanza. Se si vuole dare un segnale alla città, occorre discontinuità, occorre una persona che rappresenti un taglio netto con l’attuale linea fatta di mattone, tasse e contravvenzioni. Il Boccali giovane, per intenderci.

Letrusco.p@libero.it
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categoria:tutto perugia e letrusco
lunedì, 12 marzo 2007
Ci risiamo, il mitico "Letrusco", la rubrica di Tutto Perugia, colpisce ancora esprimendo il mio pensiero, ma penso anche quello di molti cittadini. Per questo, anche questa settimana vi pubblico quello che si legge nel giornale nel mio blog:

La politica perugina e le canzoni di Gianni Morandi

Oggi parlo di politica. Finalmente qualcuno ci da ragione. Occorre cambiare. Se a Perugia le cose vanno male, c’è bisogno di qualche volto nuovo, sia tra gli amministratori che tra i dirigenti del municipio. Invece, di fronte alla voragine dei conti del comune e alla montagna di tasse che dovremo pagare, chi comanda a Palazzo dei Priori, ha continuato a fare “orecchie da mercante” e ha proseguito, come niente fosse. Insomma gli stessi amministratori e dirigenti che hanno provocato il buco, sono quelli che si affannano in questi giorni a tapparlo, naturalmente con i nostri soldi. Dare le dimissioni è ormai un concetto “straniero”, abolito dal vocabolario italiano. Ma anche far dimettere chi ha sbagliato è diventata “mission impossibile”. I loro film e serial preferiti sono “Tutti insieme appassionatamente”, “la carovana dei marpioni”, “un posto al sole”. Amano follemente Morandi e davanti alla “poltrona” le cantano, tutte le mattine, a squarciagola, “in ginocchio da te”, “Se perdo anche te”, “se non avessi più te (meglio morire)”, censurando rigorosamente “non son degno di te (non ti merito più)”. Non fa al caso loro e potrebbe dare adito a cattive interpretazioni. Timidamente Rifondazione, mugugnando sotto i banchi alcuni esponenti diessini, dello Sdi e della Margherita ed apertamente la sinistra Ds, hanno invece posto il problema. Ci vuole il rimpasto di Giunta e un nuovo Direttore generale per dire alla gente la cosa più semplice del mondo: “Qualcuno ha commesso degli errori e lo mandiamo a casa. Mettiamo qualche altra persona che reputiamo più competente, in modo che non succeda più”. Si risponderà: “Ma questi lo dicono perché vogliono mettersi loro a sedere su quelle poltrone”. Può darsi, ma non può essere una scusa per non fare niente. Anche perché i cittadini un segnale lo chiedono. Anzi vanno più in là dei partiti. Alcuni giorni fa, un anziano alle poste, in fila per pagare uno dei soliti balzelli, diceva ad alta voce : “ Che? l’rimpasto? Un solo? E che ce fè. Per gì bene tocca rimpastalli tutti”.

Letrusco.p@libero.it

E io ci aggiungo: mitico! Continua così...
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categoria:tutto perugia e letrusco
venerdì, 09 febbraio 2007
Ieri sono andato in edicola a prendermi Tutto Perugia... non posso stare senza, ogni settimana... e come ogni volta eccomi a leggere la rubrica de Letrusco... sempre mitica, ma siccome questa settimana secondo me è un vero sballo, ho deciso di pubblicarla anche qui, così chi non può leggere il giornale potrà leggerla qua di seguito. Esprime, secondo me l'opinione di molti perugini...
“Vacce tu che ta me me vien da ride”
Vicenda “buco”. Mancano all’appello diverse decine di milioni di euro e circolano le voci più incontrollate: cediamo l’inceneritore, sbarazziamoci delle farmacie, facciamo cassa con la Sipa, l’Apm, aboliamo le circoscrizioni…

A cura de Letrusco

Ma chi l’ha fatto il buco? Tra un po’ verrà fuori che la colpa è dei cittadini. Dovevano controllare, dovevano verificare, dovevano capire e, soprattutto, dovevano pagare. Il dubbio sorge guardando le dichiarazioni, gli articoli e le prese di posizione di questi giorni. La Giunta e gran parte della maggioranza hanno reagito, quasi stizziti, alle critiche e alle preoccupazioni mosse da più parti. “Ma non ci state a scassare, lasciateci lavorare” è in sintesi il messaggio lanciato. Signori l’abbiamo fatto e i risultati non paiono confortanti. Ora che la gente chieda un po’ di chiarezza mi sembra il minimo; anche perché le conseguenze di una cattiva amministrazione stanno ricadendo e ricadranno pesantemente su tutti. Dopo mesi non è dato ancora sapere quant’è il nostro debito. Sappiamo solo che dobbiamo pagare, ma non il come, non il quanto e soprattutto non il perché. Le finanze del Comune sono a pezzi, ma non è colpa di nessuno. La Giunta; no perché le funzioni amministrative spettano ai dirigenti. Il capo dei dirigenti, il Direttore generale no perché forse è stato tradito da un sistema di controllo che faceva acqua da tutte le parti. L’usciere del terzo piano? Beh quello forse si perché si è sbagliato a portare una pratica. Fatto sta che mancano all’appello, forse per colpa dell’usciere del terzo piano, diverse decine di milioni di euro. E allora circolano le voci più incontrollate: cediamo l’inceneritore, sbarazziamoci delle farmacie, facciamo cassa con la Sipa, l’Apm i cassonetti, le scrivanie, le penne, aboliamo le circoscrizioni (questa può essere un’idea visto a quello che servono). E ancora facciamo pagare l’ingresso al Consiglio Comunale, Istituiamo la tassa di un euro per i passaggi pedonali con tanto di sbarra all’ingresso e vigile ai lati pronto a multare chi prova ad attraversare fuori delle strisce. Se parlate con Assessori e Consiglieri Comunali ognuno ha la sua ricetta. Ma spesso parlano a vanvera perché la maggior parte non conosce, come noi, i dati reali. E allora il caos regna. In questa situazione continuare a negare quello che è sotto gli occhi di tutti non solo è sbagliato è un’operazione di puro masochismo politico. Dice che i Ds avrebbero chiesto maggiore attenzione verso la gente. Bisognerebbe ascoltarla. Se il Comune lo farà, scoprirà che nella città c’è un clima di rivolta e una sfiducia completa verso i propri governanti. La linea di continuare a mettere “la testa sotto la sabbia” come gli struzzi, appare quindi una specie di suicidio politico, perché non fa altro che peggiorare le cose e indispettire maggiormente la popolazione. E infine il sindaco che sembra scomparso dalla scena. Sembra quasi che tutti aspettino rassegnati o l’avvento di un miracolo o l’ineluttabilità di un terremoto che sta per abbattersi su di loro. E intanto, chiuso il calcio, giocano a scaricabarile seguendo la storiella del pollaio “vacce tu che ta me me vien da ride”.

Bellissimo e sempre bravo... w letrusco!!!
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categoria:tutto perugia e letrusco