Da qualche giorno il "Giornale dell'Umbria" si stà interessando di un misterioso santuario sbucato a Ponte Rio, periferia di Perugia. Passando per la strada principale, c'è una pietra appoggiata a terra (quella della foto a sinistra) che indica: Grottina della madonna delle guarigioni". Non è fantasia, se si seguono le indicazioni, ecco come si presenta il posto. Ci sono 3 statue, Padre Pio ad altezza quasi naturale, San Francesco più piccola, e una della Madonna, issata su pietre all'interno di una grotta appena accennata. Vicino alla statua della Madonna c'è anche un foglio (scritto al computer) dove dice che l'ultima apparizzione è stata il 7-7-2007 alle ore 8.20 del mattino. Girano voci, in paese c'è chi dice che è opera di uno pseudo guaritore che chiede 3.000€, chi dice che ci sono di mezzo i "carismatici". Stà di fatto che nel luogo, c'è anche un parcheggio ben attrezzato con staccionata, siepe di lauro ceraso e la targa "Benvenuti nel parco degli Angeli". Poi, ecco che con l'uscita sul giornale, si smuove qualcosa e trapela la notizia che a trovare il luogo sarebbero stati dei sacerdoti di Cortona, studiando mappe del '700, di una grotta con la statuetta della Madonna, che ora, rimessa al suo posto avrebbe ripreso a fare miracoli e un monastero in zona del '200. Il giornalista riesce ad incontrare il proprietario del terreno da cui viene fuori questa storia: non vuole fare nomi, si dichiara quasi ateo, ma alcuni anni fa ha conosciuto dei frati di Cortona che studiando vecchie carte avevano ritrovato la storia della Madonna dei Miracoli e del Monastero sulla collina. Si dice che durante la peste al monastero non facessero entrare nessuno, così molta gente restò vicino al fiume a pregare. Don Gabriele è il parroco di Cortona che ha fatto la scoperta qualche anno fa (ora è deceduto), alcuni confratelli hanno portato avanti l'opera e il resto lo hanno fatto i molti gruppi di preghiera che si recano qui (alcuni anche da fuori regione). Il proprietario dice di aver visto una donna iniziare ad urlare perchè aveva ritrovato la vista, di un padre che aveva il figlio in coma e poi si è risvegliato e che l'ultima apparizione sia capitata ad un gruppo di donne di Villa Pitignano. Ma questo per lui è contorno, l'importante è che sia solo un luogo di preghiera. Tra le notizie sapute dal giornalista si parla di un ammonimento del Vescovo di Cortona ai frati, che dovrebbero pensare più alle loro anime, invece di fare sortite a Ponte Rio. Alla fine, il proprietario esce con la sorpresa finale: la sorgente d'acqua sarebbe sbucata da sola dopo che un gruppo di pellegrini aveva messo lì vicino una statua di S.Francesco. Poi domenica, preso dalla curiosità, il nostro giornalista è andato a vedere di persona il via vai di gente. Il parcheggio si riempe in pochi minuti. Donne che vengono a portare fiori, famiglie che cercano la "famosa" grottina dei miracoli. Il punto, è proprio questo, e qui sono d'accordo con il giornalista: la fede, quella vera, non ha bisogno di fama o di voci che dicono, ma di umiltà e silenzi che però richiedono risposte. Risposte dalla chiesa per capire il sottile filo tra lo spirito della fede, la mistificazione e l'inganno. E veniamo all'ultima puntata, almeno per ora... poi vi terrò aggiornati con gli sviluppi. Dopo la targa messa al margine della strada e dei servizi usciti nel giornale, ecco che sembra, che negli ultimi giorni, i sacerdoti di Cortona non si siano visti più. Gira voce che siano dell'ordine dei cavalieri templari cattolici. Nel loro sito, nella "dichiarazione pubblica d'intenti", alcuni punti combaciano perfettamente con la storia di Ponte Rio: preghiera comune e meditazione, difesa della fede cattolica e degli studi storici; onere di presidiare le innumerevoli chiese abbandonate impedendone l'utilizzo agli operatori del male; lotta contro l'esoterismo e la magia dilagante". Le voci di corridoio dicono che Monsignor Chiaretti, Vescovo di Perugia, già sia a conoscenza dei richiami fatti dal suo omologo di Arezzo ai frati, per riportarli ad un atteggiamento più ligio alla liturgia della Chiesa.
AGGIORNAMENTO DEL 20/9/2007: "Aiutatemi, non so più cosa fare." E' questo il grido di G.F., proprietario del terreno. Da quando ne ha iniziato a parlare anche il giornale, la gente è aumentata, chi viene a pregare, o semplici curiosi. DUe giorni fa ha dovuto mandare via una trentina di macchine. G.F. si è anche rivolto ad un avvocato, aveva tolto la lapide che indica il luogo, ma poi di notte, è stata rimessa e dietro consiglio ha deciso di lasciarla per non alimentare il mito. Ed ecco i primi speculatori, contattandolo per vendere souvenir o aprire un chioschetto per vendere le bibite. Naturalmente tutte le proposte sono state rispedite al mittente, lui vuole solo coltivare il suo terreno. Ha chiesto aiuto al parroco di Ponte Rio per portare la statua della Madonna in un luogo di culto; la Curia se ne sta occupando. Un cartello informa che il 26 marzo 2001 sarebbe stata rinvenuta una preghiera (A TE CHE SOFFRI E VIVI NEL DOLORE, RIFUGIATI NEL MIO CUORE. A TE CHE CERCHI UNA GRAZIA, RIFUGIATI NELLE MIE BRACCIA) incisa su una pietra, da lì si è aperta una pista che porta a Cortona. In una frazione di Cortona, Mercatale, c'è il santuario dedicato a S.Michele Arcangelo, una chiesa che per secoli è stata custodita dai templari. Fino a poco tempo fa don Ferruccio Ferrini vi ci celebrava la messa. Don Ferruccio è conosciuto anche come padre esorcista e si dice che a fine messa imponeva le mani in nome di Gesù e, secondo il racconto di tesimoni, c'erano guarigioni miracolose e liberazioni dal diavolo. Dal 10 giugno di quest'anno don Ferruccio non è più il parroco. Il giornalista, dopo una ricerca ha trovato il padre, che ora vive in una frazione vicina, con i suoi 82 anni e combatte con una malattia. Non sa di Ponte Rio, non conosce di scoperte alle porte di Perugia da parte dei templari, poi chiede se c'è un santuario. Gli viene risposto che c'è una grottina appena accennata e la statua della Madonna. Lì si mette a ridere e dice: "E' sufficiente quella", spiega sorridente e forse compiaciuto di tanta devozione, "la Chiesa è sempre molto cauta su queste cose". Poi chiede al giornalista di rientrare, fa fatica a parlare è sofferente, ma mentre rientra c'è spazio ancora per poche parole: "Anche a S.Michele veniva tanta gente...".
AGGIORNAMENTO DEL 26/9/2007: Ora il titolare del terreno cade in contraddizione... Dopo il grido di allarme, ora sembra fare marcia indietro, dicendo di voler ampliare il parcheggio perchè stà arrivando tanta gente e non vuole che nessuno si faccia male. Dice che il terreno non lo coltiva per mancanza di acqua, e nel terreno egli riconosce gallerie, cunicoli, mura di monasteri antichi. Ma non vuole speculare su questa cosa. Mah! Intanto spunta la lettera ad un quotidiano di un lettore dove mette in guardia le persone perchè già 2-3 anni fa si era tentato di far nascere nello stesso luogo la "grotta di Padre Pio", poco tempo dopo però, forse per l'improbabilità che Padre Pio fosse passato da lì, il santuario venne rimosso. Finalmente poi c'è la presa di posizione di Monsignor Chiaretti, vescovo di Perugia: "diffidate di questa iniziativa perchè non si sa bene da chi è presa e per quale motivo". "Sembra esserci di mezzo una veggente, il cui numero di telefono compare anche su un cartello". Comunque dalla chiesa, ci saranno mosse ufficiali solo se continuerà ad ingrandirsi il via-vai di gente, perchè loro sperano in un calo di persone che si rendano conto del "fai-da-te". Intanto, il giornalista, facendo un giro tra gli abitanti di Ponte Rio, ha visto come lo scetticismo delle persone è al massimo. Nessuno crede nella grotta, ma solo nel business che un luogo così può portare.
In attesa di sviluppi, questa è la storia "strana" di Ponte Rio, se qualcuno, naturalmente è a conoscenza di altre notizie, foto, del posto, la mia mail è a disposizione.