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Un percorso particolare e speciale è nato dentro al percorso verde nella zona di Pian di Massiano. Uomini e donne che soffrono di insufficienza respiratoria, possono ora svolgere le terapie riabilitative all'aria aperta, tempo permettendo. Il “percorso del buon respiro” è formato da sette piazzole di sosta, attrezzi in legno e una cartellonistica che spiega passo passo gli esercizi da seguire. I cartelli sono curati dall'ALIR (Associazione per la lotta alle insufficienze respiratorie), che insieme ad uno sponsor privato, ha contribuito direttamente alla creazione del percorso. Una cosa positiva anche per l'umore dei pazienti, che spesso sono costretti a fare gli esercizi in palestre buie e solitarie. Ora all'aria aperta anche l'umore positivo farà la sua parte.
Vi ricordate la storia costosa della messa in sicurezza del torrente genna che passa dentro al Percorso Verde? Se non la ricordate, eccola qui. In due parole si è messo in sicurezza il torrente per pericolo delle piene con un taglio di piante secolari che scaturirono proteste di molti, anche perchè in quelle zone l'esondazione del torrente non l'ha mai vista nessuno (al contrario della zona di Ponte Della Pietra). Naturalmente il Comune proseguì la propria strada, anche con l'abbattimento di molti alberi vecchi e ora per fortuna arriva la notizia della piantumazione di 612 nuovi alberi. I nuovi alberi saranno messi dalla zona del Capitini fino alla facoltà di Ingegneria. Per la cronaca l'intera “riqualificazione” è costata dallo scorso marzo 1.110.000€ al Comune di Perugia e 616.000€ alla Regione Umbria.
Una buona notizia nella selva degli aumenti del 2008. Sembra infatti che per tutto il nuovo anno non aumenteranno le tariffe dei parcometri a Perugia. Le zone con le famose strisce blu sono abbastanza e tra poco si aggiungerà anche Via dei Filosofi ed Elce. Ma la cosa che vi viglio segnalare è che spesso ho visto gente mettere i soldi in orari dove il parcometro non è in funzione, infatti l'ora per pagare il pedaggio è differente da zona a zona. Per questo ho pensato bene di farvi un regalo, la lista delle zone con le strisce blu e cosa più importante, gli orari in cui bisogna pagare la tariffa. Quindi da oggi in poi, guardate bene sempre il cartello sopra la macchinetta, per vedere se dovete pagare o no... non andiamo a regalare soldi...
Il giorno dopo si sale e si scende, sia dai vagoncini che girano con le persone, sia per i lati negativi e positivi dell'opera. La festa c'è stata e con il viaggio gratis moltissimi perugini e non hanno fatto la fila per salire sul nuovo mezzo. Il mattino dopo il parcheggio di Pian di Massiano conta circa 200 macchine. Ma ecco divisi i lati positivi e negativi dell'opera a mio parere e secondo i pareri della gente, presi dai quotidiani o in giro per la città:
NEGATIVI
POSITIVI
Costo eccessivo
12-15 minuti per arrivare in centro
Costo di gestione eccessivo
Rifacimento del parcheggio di Pian di Massiano
Non collega parti importanti della città
Poca attesa alle stazioni, la media di passaggio dei vagoncini alle stazione è di 2'30”.
Rumore e infra frequenze
Ristrutturazione degli arconi al Pincetto, bellissimi da vedere all'arrivo
La nuova rotonda che fa da imbuto davanti alla Questura
Se non c'è foschia, panorama su Assisi quando si esce al Pincetto
La voce del Minimetrò con cadenza perugina
Partenza delle navette dalle stazioni in modo un pò brusco, specie per gli anziani
Passaggio del tracciato vicino a due scuole, senza prendere accorgimenti contro il disturbo del rumore
Biglietterie automatiche non funzionanti alle stazioni
Chiusura delle stazioni intermedie il giorno dell'inaugurazione
La parte pedonale del parcheggio di Pian di Massiano: quella verniciata di rosso, quando piove è scivolosa
Ora sono anche in attesa dei dati delle persone che prendono i vagoncini. Bisognerà aspettare la prossima settimana per vedere come risponderanno i perugini, in questi primi giorni molti lo prendono per portarci i figli che lo vedono come un “brucomela” o per la curiosità di farci un giro. se i numeri saranno inferiori alle aspettative, preparatevi a... pagare altri soldi per coprire i costi di gestione. Naturalmente questo post è aperto anche ai vostri commenti.
30 Novembre: la Perugina compie 100 anni. Non è uno spot pubblicitario, non ne ha bisogno, ma la storia di Perugia è anche la Perugia. Chi di noi non ha un parente un amico che ci lavora o ci ha lavorato. Chi di noi almeno una volta non ha assaggiato un bacio. Era il 30 Novembre 1907 quando Francesco Buitoni, Annibale Spagnoli, Leone Ascoli e Francesco Andreani fondano la "Società Perugina per la Fabbricazione dei Confetti". Il capitale sociale è di 70.000 lire. Dopo poco i locali (in via Alessi), si rivelano insufficienti. Nel 1911 viene adottato come stemma il grifo, simbolo di Perugia. Nel 1913 si apre la fabbrica a Fontivegge. Da qui, il successo è stato sempre costante, anche grazie alle idee pubblicitarie, ai prodotti. Solo alcuni anni ci fu della crisi a causa dell'antiproibizionismo del regime. Ricordiamo la nascita dei cazzotti, che ebbero però successo dopo il cambio del nome voluto da Buitoni in Bacio (ancora se ne vendono ogni anno 300 milioni di pezzi), e al cambio di grafica che fu affidata a Luigi Seneca, che ispirandosi al quadro di Francesco Hayez "il bacio", rielaborò l'immagine che finì nelle scatole prodotte dallo stabilimento. Intanto si consumavano successi come la "Tavoletta Luisa", la caramella Rossana, e nel 1928 la scatola dei cioccolatini confezionata. Negli anni '30 per reagire al proibizionismo, si inventano la raccolta delle figurine dei 4 moschettieri, che diventerà un cult a causa dell'introvabile e raro "feroce saladino", arrivato alle stampe in ritardo e creando così una ricerca spasmodica in Italia per completare l'album. In questi anni, anche con l'aria di guerra che si sentiva in Italia, Buitoni guardò anche all'estero, aprì un negozio anche a New York. Dopo la guerra, con il boom economico, il cioccolato diventò non solo da regalare, ma anche un bene di consumo, quindi nel 1963, da Fontivegge si creò lo stabilimento in periferia, a S.Sisto, dove è ubicato tutt'ora. Il resto è storia recente, con la crisi degli anni '80 la fabbrica venne ceduta a De Benedetti, ma il mondo politico e industriale ostacola l'ingresso dello stabilimento nello SME e impedisce così al progetto di decollare, così nel 1988 la Perugina viene acquisita dalla Nestlè. Negli ultimi anni, nuovi prodotti hanno continuato a mietere successi, pur continuando a restare in produzione le vecchie idee dei Baci, le Ore Liete, la Rossana, il cacao in polvere, e molti altri. Successo recente è il Nero Perugina, l'apertura della scuola del cioccolato e 10 anni fa l'apertura del museo storico. L'ultima chicca è il film uscito da pochi giorni, girato anche all'interno della fabbrica "Lezioni di cioccolato". Di seguito, vi lascio con il link al sito della Perugina, al sito di una collezionista di baci e dei suoi cartigli e alcuni video storici che ho trovato su you tube e su mondocarosello.com