lunedì, 25 febbraio 2008
MERCATO COPERTO: Ci sono due notizie in questi due giorni che girano a proposito del Mercato Coperto. La prima è l'abbandono in cui si trovano i pochi commercianti rimasti. Ora che hanno l'uscita del Minimetrò a pochi metri, nulla è cambiato. Il Comune infatti, forse dalla vergogna in cui è ridotto il vecchio cuore pulsante del commercio del centro storico, non ha messo neppure il cartello che indica il mercato da lì a pochi passi. I commercianti sono abbandonati, campano alla giornata e molti intorno alle 12 già chiudono bottega. Da perugino soffro a vedere questa situazione, come ho già scritto, io vorrei rivedere il mercato in un altro modo... magari con un ristorante panoramico per i turisti e molti, ma molti prodotti locali. La seconda notizia del mercato è a proposito dell'osservazione della commissione di vigilanza, che ha dei dubbi sul fronte archeologico e geologico dell'opera faraonica che ha approvato il Comune. Altra osservazione rivolta alla giunta è la mancata pubblicazione del bando per i capitali privati, che di fatto toglie la prelazione alla società promotrice Nuova Oberdan. Quell'area si sa da anni che è instabile, che le infiltrazioni d'acqua della galleria Kennedy sono dovute ad una vena d'acqua che scorre lì, poco sotto ci sono le famose Briglie di Braccio, costruite proprio per bloccare il franare della zona. Speriamo che ci ripensano, i problemi sono molti, il risultato finale vale la candela? Se avevano risistemato il mercato 10 anni fa, quando era stato promesso ai commercianti, forse oggi, anche il minimetrò aveva qualche persona in più durante la settimana.

T-RED: Multe non pagate, ricorsi e raccolta firme. Anche il “grande fratello” dei semafori torna a far parlare di se, anche grazie ai nuovi servizi delle Iene e i sequestri della Guardia di Finanza al nord. Partiamo dalle multe non pagate... All'inizio la percentuale è stata del 70% delle multe pagate, poi dopo le prime voci, le polemiche, gli arresti, ecc. siamo scesi sotto al 50%. Molti non pagano per fare il ricorso, anche perchè va ricordato che se ci sono gli estremi, non bisogna pagare perchè pagando è per la legge un'ammissione di colpa. Il Comune è deciso ancora a prendersela con i cittadini, e sembra voglia ricorrere in appello per 122 casi, come ha annunciato l'avvocato del Comune Mario Cartasegna in una sua relazione pubblicata anche nel sito del Comune. Ma qui la storia, come tante negli ultimi tempi a Perugia, si infittisce nel mistero. Ci sono altre 400 sentenze che sono scoperte, se l'amministrazione vuole ricorrere deve assoldare altri legali con un apposito bando. Qui l'avvocato ha chiesto di “secretare” la commissione per rispetto professionale, e coincidenza, anche la sua relazione è sparita dalla rete intranet del Comune. L'ultima notizia è dell'associazione “Umbria mia Umbria” che ha iniziato una raccolta firme con tanto di istanza al Sindaco. Per ultimo una curiosità che viene fuori ora, dopo quasi due anni dalla partenza dei T-Red. Si è venuti a conoscenza che nel Giugno 2006 c'è stato un incontro tra Comune e Giudici di pace, a proposito di futuri ricorsi che forse prevedevano... I Giudici consigliarono al Comune di fare o un periodo di prova come ha fatto Terni, oppure di non far partire il sistema in estate. Naturalmente, come la storia ci ha raccontato poi, queste parole, alla nostra giunta sono entrate da una parte e uscite dall'altra.

MINIMETRO': Mentre continuano le corse a singhiozzo, tecnici Leitner quasi 24h su 24h in giro per la linea, velocità a lumaca, ora esce un'altra notizia da Palazzo dei Priori che farà discutere nuovamente. Il problema è quello del biglietto che vale 70 minuti e la corsa per andare da un capolinea all'altro invece dura solo 11-12 minuti a regime, quasi 20 a velocità ridotta. Nei giorni scorsi, il personale ha notato che alcuni viaggiatori, arrivando ad uno dei capolinea regalavano il biglietto ad altre persone che dovevano prendere i vagoncini. Palazzo dei Priori, saputa della notizia, ha deciso di passare al contrattacco... l'assessore Chianella ha detto che faranno in modo di riprogrammare i tornelli in modo da accettare il biglietto solo 2 volte, anche se i 70 minuti non sono scaduti. Vi sembra giusto? A me no... Se fanno un biglietto che vale 70 minuti, io posso scendere ad ogni stazione, prendere una boccata d'aria e risalire, se voglio, lo posso regalare ad un pensionato che vive a 600€ al mese. Se vogliono che la gente paghi il Minimetrò a viaggio facciano un biglietto solo per il Minimetrò, a quel punto hanno tutte le ragioni che vogliono, ma bloccare un biglietto a tempo... a corse non va bene anche per legge. Voi che ne pensate? Intanto oggi sono venuti degli amici nostri da vicino Firenze a vedere il Pintoricchio. Abbiamo deciso di salire con il Minimetrò, ma alla fine ci prendevano quasi in giro... andando su ci siamo fermati per 5 minuti buoni alla Stazione FS, hanno commentato i molti striscioni rimanendo sorpresi e per finire al ritorno abbiamo fatto dalla Stazione FS a Pian di Massiano ad una velocità che sarà stata di 3 metri al secondo. Il loro commento? Pintoricchio bellissimo, mimimetrò meno...

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categoria:segnalazioni, notizie, viabilità, minimetrò, mercato coperto, t-red
venerdì, 05 ottobre 2007
Da prima dell'estate, giornali e tv locali non parlano più del progetto del Mercato Coperto. Siccome io amo la mia città e soffro nel vedere che una delle zone verdi del centro venga deturpata dalla Giunta e da costruttori senza amore per la città, mi sono messo alla ricerca di notizie da segnalare a chi legge. Solo informazione, solo numeri, solo costi... ma che fanno rabbrividire. Intanto faccio il copia-incolla di un'articolo apparso su Tutto Perugia del 22 Marzo 2007 dove viene spiegato bene tutto il progetto:

Il project financing del Mercato coperto nel centro storico di Perugia, prevede uno sbancamento di 87.820 mc., l’abbattimento dei grandi alberi rimasti, la definitiva distruzione dell’area verde del Pincetto, lo sfondamento della storica Piazza Matteotti con una larga scalinata di collegamento, per costruire, accanto all’attuale edificio del Mercato Coperto, altri due edifici,uno di sei piani (22.608 mc. parzialmente interrato sopra all’attuale galleria Kennedy) e l’altro di tre piani (4.010 mc. interamente interrato in corrispondenza dello spazio di sosta e transito davanti al Mercato coperto e sistemato dietro il muraglione di Via delle Conce). Il progetto prevede che, dentro alla complessiva cubatura di circa 62.430 mc., trovino posto le seguenti 21 attività commerciali: supermercato di 1.370 mq., grande magazzino non alimentare di 959 mq., mediastore di 830 mq., palestra, ristoranti (tre), ristorante-bar, bar, gioielleria, profumeria, calzature, intimo, abbigliamento giovane, abbigliamento donna, abbigliamento sportivo, ottica, artigianato (due), complementi d’arredo, bancomat, giornalaio. Non essendo sufficiente la dotazione dei 278 parcheggi previsti in tre dei sei piani del primo edificio, si è ritenuto di dover accettare che i circa 900 parcheggi che mancano siano individuabili tra quelli della stazione di partenza del Minimetrò!
Il costo del progetto presentato dalla Nova Oberdan spa è previsto in €.45.971.218,00 dei quali €.6.067.669,00 a carico del Comune di Perugia. L’intera struttura sarà data in concessione per sessant’anni alla stessa Nova Oberdan spa, che prevede di incassare dalla locazione dei 10.238 mq di negozi, un importo annuale minimo di €.1.997.000 che, moltiplicato per la durata della convenzione, porta ad un totale di €.119.820.000 di ricavi. Se a ciò si aggiunge la prevista indicizzazione annuale dell’1,74%, si superano i 120.000.000 di euro. In sostanza, a fronte dell’investimento di circa 40 milioni, la Nuova Oberdan conta di ricavare dal progetto del Mercato coperto più di 120 milioni di euro.
Il Comune di Perugia trarrà dall’operazione solo svantaggi: oltre a pagare i ricordati 6 milioni di euro per la costruzione, alla scadenza della convenzione si vedrà restituire un centro commerciale che non solo è del tutto estraneo ai suoi fini istituzionali, ma che dopo sessant’anni dovrà essere completamente ristrutturato o demolito.
Al progetto della Nova Oberdan, il Coordinamento delle associazioni per la tutela del centro storico (composto da: La città di tutti, Vivi il Borgo, Comitato Operatori Mercato Coperto, Italia Nostra di Perugia, Legambiente di Perugia, La Tramontana e WWF Umbria) ha contrapposto il più semplice e meno impattante “Progetto pilota per la rivitalizzazione dei centri storici” (elaborato dall’Arch.Iginio Rossi nell’aprile 2001 per incarico dell’Istituto Tagliacarne, INDIS, Confcommercio di Perugia e Camera di commercio di Perugia, in collaborazione con il Comune di Perugia) che non altera l’identità mercatale, aggiunge spazi culturali ed espositivi, non prevede l’enorme sbancamento, né la costruzione dei due nuovi edifici, né la distruzione del Pincetto, né lo sfondamento di Piazza Matteotti.
I rischi sono legati all’enorme scavo che si andrà a fare tra la stazione di arrivo del minimetrò e l’attuale Mercato coperto. Si è visto dall’altro lato della città, in Via Antinori, che uno sbancamento ben più piccolo ha avuto come conseguenza uno smottamento che ha reso inagibile l’edificio dell’Accademia di Belle Arti. Altro problema è quello dei parcheggi e della viabilità in una zona già congestionata dal traffico. Né si può pensare che i frequentatori del nuovo centro commerciale rinuncino facilmente alla macchina per prendere il Minimetrò, sia per il costo aggiuntivo del biglietto che per la scomodità di portare le buste della spesa per tutto il percorso. Ma l’aspetto più preoccupante è legato ai commercianti ed ai residenti del centro storico. Il nuovo centro commerciale non aiuta né gli uni né gli altri.
Per i commercianti è evidente che il nuovo centro commerciale sarà un concorrente con cui sarà molto difficile competere e, visto che negli ultimi cinque anni hanno chiuso più di settanta attività e che oggi molti sono in difficoltà proprio per la concorrenza dei centri commerciali sorti nelle periferie, è chiaro che la concorrenza di un nuovo centro commerciale dentro al centro storico porterà alla chiusura di molti altri negozi.
Non ci sono parole ai numeri del progetto... troppo alti, dai soldi, ai mc di sbancamento, ecc. ecc.
Ma chi è la Nova Oberdan, la società che si è aggiudicata il progetto. Ecco i nomi, che sono sempre quelli a Perugia, i soliti noti... Naturalmente la stessa società opererà anche alla ristrutturazione degli edifici di Via Oberdan, il recupero dell'ex scuola Pascoli, insomma un pò asso pigliatutto.
Il capitale sociale è di 3.276.000€ e 17 su 18 società che la compongono sono legate al mondo del mattone e cemento.
- IL CDA: il Presidente è Massimo Calzoni, vicepresidente Gastone Bazzurri, consiglieri Mario Fagotti (ingegnere, presidente di Confindustria Umbria, della società Sase che gestisce l'aeroporto di S.Egidio e vicino al cementiere eugubino Colaiacovo), Moreno Spaccia, Paolo Piselli, Mauro Bertolini e Roberto Petrini.
- CALTIBER srl: presieduta da Carlo Pencelli, si occupa di cemento armato, lavorazione ferro, gestione e coltivazione di cave, opere di demolizione per l'edilizia e commercio di materiale per l'edilizia.
- CODIMAF srl: presieduta da Mario Fagotti, si occupa di produzione calcestruzzo, conglomerati bitumosi in generale e esegue lavori ed opere stradali.
- FRATELLI PUCCIARINI spa: presieduta da Zaffiro Pucciarini, si occupa di falegnameria e commercia all'ingrosso e al dettaglio infissi e serramenti.
- MARECO srl: presieduta da Maurizio Marchesi, si occupa di costruzione, progettazione e riparazione di opere edili residenziali e non, comprese le opere pubbliche.
- MARINELLI spa: presieduta da Gianni Marinelli, si occupa di costruzioni, manutenzione e compravendita di immobili, lavori e opere pubbliche.

- SEA spa (Società Edile Appalti): presieduta da Claudio Umbrico è attiva nel settore edilizio.
- SEM spa (Società Edilizia Moderna): presieduta da Maria Francesco Lana, si occupa di costruzioni edili in proprio e per conto di enti pubblici.
- TONDINI sas: presieduta da Giovannino Tondini, si occupa di costruzioni di fabbricati in appalto e per la vendita.
- CALZONI spa: presieduta da Massimo Calzoni, realizza costruzioni e svolge tutte le attività connesse all'edilizia.
- CAMA HOLD srl: presieduta da Francesco Cancellotti, si occupa di costruzione di opere edilizie e affini nel settore pubblico e privato.
- GM spa: il CDA è presieduto da Gastone Bazzurri, si occupa di acquisto, costruzione, vendita, permuta locazioni a terzi di beni immobili con qualsiasi destinazione.
- SOFIM INVESTIMENTI srl: presidente è Massimo Falcinelli, si occupa di acquisto, costruzione, vendita, permuta locazioni a terzi di beni immobili con qualsiasi destinazione.
- FINMACHI srl: presidente è Moreno Spaccia, si occupa di acquisto, costruzione, vendita, permuta locazioni a terzi di beni immobili con qualsiasi destinazione.
- SPINELLI E MANNOCCHI srl: presieduta da Paolo Piselli, si occupa di lavori edili stradali per conto di privati e pubbliche amministrazioni. E' attiva anche nelle cave, materiali inerti e nella produzione di conglomerati bitumosi e cementiti.
- TECNOSTRADE srl: presieduta da Carlo Carini, costruisce in proprio e per conto terzi immobili di varia destinazione. Si occupa anche della gestione di cave e inerti.
- IPOTESI GAIA srl: presieduta da Roberto Petrini, si occupa di costruzioni edili, gestione e locazione di immobili.
- BABUCCI GIANLUCA: ???
- INIZIATIVA CENTRO srl: si occupa di ristrutturazione di beni immobili, gestione e manutenzione strutture commerciali e ricettive, fornitura e manutenzione di servizi, gestione di attività del tempo libero e organizzazione eventi. Riunisce alcuni commercianti del Centro Storico.
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categoria:notizie, mercato coperto
martedì, 22 maggio 2007
Ieri, come previsto, è stata approvata la variante del piano regolatore per la riqualificazione del Mercato Coperto. Ma come sempre, i cittadini, parte della maggioranza e associazioni, non sono state minimamente calcolate, come ormai siamo abituati da qualche tempo a questa parte a Perugia. L'assessore Boccali, felice della vittoria, difendendo l'operato di amministrazione e società proponente ha poi duramente criticato "il continuo riferimento a pressioni esterne al palazzo sul progetto in questione. Insinuazioni, che io non posso accettare" . Per la cronaca, vi dico come si è svolta la giornata, e poi non venitemi a dire che non siamo sotto ad una mini-dittatura. Il progetto è stato approvato senza i voti di Rc, PdCi e Sinistra democratica, oltre che dall'opposizione. Ma la cosa che a me personalmente fa più schifo è la votazione della petizione dei 1.800 firmatari contrari al progetto. Questa è stata posta all'ordine del giorno dopo che era stato approvato il progetto. Questo per farvi capire, cari cittadini, di come il Comune vi ascolta, e di come vi tiene in considerazione! Vi riporto le parole, secondo me giustissime, di due consiglieri, Granocchia (sinistra democratica) e Manfroni (rifondazione comunista) che hanno sottolineato che dalle posizioni iniziali di commissione erano emerse elementi nuovi, come la dichiarazione di una parte della cittadinanza, tramite le proprie firme, della contrarietà del progetto. Per questo loro chiedevano una sospensione del dibattito per aprire un confronto e per essere ascoltati. Sarebbe stato un segnale di apertura e non di chiusura su posizioni predeterminate. Ma questa richiesta, è stata bocciata dai DS, SDI e Margherita. Non ha usato parole tenere nemmeno Fabio Faina (partito dei comunisti italiani), puntando anche lui il dito contro la poca attenzione verso la petizione popolare: "Il fatto che in quella parte del centro storico siano necessari interventi di recupero, non significa che ci si possa costruire qualsiasi cosa, senza rischiare di essere considerati per questo conservatori." L'altra faccia del voto di ieri sono gli operatori del mercato, gli ambientalisti, semplici cittadini contrari al progetto, che tutt'altro che rassegnati, sono amareggiati per l'esito finale, una soluzione che sembrava già scontata da tempo. Personalmente posso dire che sono contrario al progetto che è stato presentato, ma favorevole alla ristrutturazione del palazzo del mercato, cosa che dicevo già da moltissimo tempo. Però considerare nulla chi ha fatto la storia di quel "pezzo" di Perugia uguale a niente, e cioè gli operatori messi al piano interrato, nascosti, per fare spazio alla Coop, non va bene. Basta centri commerciali, quello doveva rimanere uno spazio per il mercato, ristrutturato, un posto insomma, dove le famiglie potevano trascorrere qualche ora dentro alla città. Ma visto che per anni il Comune prometteva una ristrutturazione che non c'è mai stata, fino all'approvazione di questo progetto, forse, ipotesi mia, tutto era stato preventivato da tempo perchè lì arriva il MInimetrò. Ora dovranno stare attenti ad una cosa, il rischio geologico di Perugia. E non stò scherzando! Come ultima cosa ci manca che una parte di Perugia inizi a franare... rischio che c'è, e deve essere valutato al massimo. E visti i precedenti del Comune (Istituto belle arti, via xx settembre, galleria minimetrò piena d'acqua), questa è la mia paura più grande...
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categoria:mercato coperto, notizie brutte
martedì, 23 maggio 2006

Erano 5-6 anni che gli operatori dello storico Mercato Coperto chiedevano un rilancio della struttura e il Comune rispondeva sempre... faremo, faremo, faremo... Circa 3-4 anni fa una mia intuizione e un piccione viaggiatore mi ha portato una dritta, con l'arrivo del Minimetrò sicuramente verrà ristrutturato, ma il grosso sarà preso da una cooperativa di supermercati con molti punti vendita in Umbria. Tutti mi hanno preso per matto, compreso un amico di famiglia che vive vendendo frutta da molti anni al Mercato Coperto. Il Comne naturalmente ha sempre negato tutto, dicendo che avrebbe rilanciato uno dei posti più belli di Perugia e un mercato storico. Ma 15 giorni fa, l'assessore Boccali e tutta la giunta ha presentato il nuovo progetto. Ebbene, 6 piani e indovinate che supermercato ci sarà? Avete indovinato? Bravi!!! E quelli che hanno fatto la storia del Mercato? Le persone che hanno creduto nel rilancio, compreso il mio amico che fine faranno? Visto che c'è il supermercato per loro hanno riservato l'ultimo piano... ma non il piano + alto, quello con la terrazza... ma l'ultimo in basso... senza finestre... Quindi, oltre ad avere il mega supermercato sopra le teste (più altri negozi), saranno costretti a stare in un luogo senza finestre nei sotterranei e vi ricordo che ci sono negozi di frutta, pesce, macelleria, alimentari... il tutto senza finestre!!! Vi riporto il riassunto di alcuni consiglieri il giorno dell'approvazione del progetto: R.Baldoni (AN): "La presentazione del progetto è stata un fulmine a ciel sereno" - G.Corrado (AN): "Il mercato va rifatto, l'amministrazione ha lasciato andare la situazione fino ad oggi. Per gli operatori storici chiede maggiore dignità e rispetto garantendo loro una giusta posizione e non il sottoscala" - E.Santucci (DS): "Stiamo dando una risposta alla crisi del centro storico" - A.Fronduti (FI): "Esprime dubbi sui futuri canoni che pagheranno gli esercenti" - R.Valentino (AN): "E' ora di finirla con il commercio del centro in mano a poche famiglie" - F.Calabrese (UDC): "Non capisco di quale progetto politico si stia parlando dal momento che si tratta del solito centro commerciale: è solo speculazione edilizia" - M.R.Manfroni (PRC): "Mi aspetto attività di arricchimento del centro, ma sono preoccupata per il carico urbanistico a cui sarà sottoposta l'area e per il destino degli operatori" - M.Perari (SDI): "Sono preoccupato per gli operatori" - A.Mariucci (DS): "La struttura come motore portante di Perugia e per gli operatori devono essere studiate soluzioni personalizzate" - C.Camicia (Misto-DC): "La mancata convocazione del consiglio grande ha precluso la possibilità di suggerimenti" - A.Monaco (DS): "Il mercato deve essere realizzato in quanto porta d'ingresso del centro e l'assegnazione degli spazi sarà decisa dal mercato" - F.Faina (PDCI): "Le soluzioni prospettate all'inizio non sono state confermate, cerchiamo un dialogo con gli operatori per evitare che la pratica finisca nelle sabbie mobili" - P.O.Federici (AN): "Dobbiamo combattere la battaglia dei soggetti più deboli, i 36 operatori schiacciati tra Amministrazione e privati, garantendogli un prezzo adeguato e soluzioni concrete". A voi il commento... il mio sarebbe me lo sono autocensurato .

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categoria:pensieri, mercato coperto, notizie brutte