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Dopo il rumore fastidioso prodotto dall'opera, ecco che in data 23/1/2008, in un appartamento nella zona di Fontivegge vengono effettuate delle rilevazioni sulle onde sonore non udibili dall'orecchio umano, che viaggiano tra i 2 e i 29 Hz. Frequenze che sembra causino disturbi al corpo umano e alle strutture in cemento armato. Questo che vedete sotto è il "riassunto" del filmato ripreso in esclusiva da Retesole e dal giornalista Giampiero Tasso. Non esiste nessuna normativa in materia, personalmente però da cittadino, chiedo solo che vengano fatti rilevamenti, per il bene della salute... perchè la salute non ha prezzo.
30 Novembre: la Perugina compie 100 anni. Non è uno spot pubblicitario, non ne ha bisogno, ma la storia di Perugia è anche la Perugia. Chi di noi non ha un parente un amico che ci lavora o ci ha lavorato. Chi di noi almeno una volta non ha assaggiato un bacio. Era il 30 Novembre 1907 quando Francesco Buitoni, Annibale Spagnoli, Leone Ascoli e Francesco Andreani fondano la "Società Perugina per la Fabbricazione dei Confetti". Il capitale sociale è di 70.000 lire. Dopo poco i locali (in via Alessi), si rivelano insufficienti. Nel 1911 viene adottato come stemma il grifo, simbolo di Perugia. Nel 1913 si apre la fabbrica a Fontivegge. Da qui, il successo è stato sempre costante, anche grazie alle idee pubblicitarie, ai prodotti. Solo alcuni anni ci fu della crisi a causa dell'antiproibizionismo del regime. Ricordiamo la nascita dei cazzotti, che ebbero però successo dopo il cambio del nome voluto da Buitoni in Bacio (ancora se ne vendono ogni anno 300 milioni di pezzi), e al cambio di grafica che fu affidata a Luigi Seneca, che ispirandosi al quadro di Francesco Hayez "il bacio", rielaborò l'immagine che finì nelle scatole prodotte dallo stabilimento. Intanto si consumavano successi come la "Tavoletta Luisa", la caramella Rossana, e nel 1928 la scatola dei cioccolatini confezionata. Negli anni '30 per reagire al proibizionismo, si inventano la raccolta delle figurine dei 4 moschettieri, che diventerà un cult a causa dell'introvabile e raro "feroce saladino", arrivato alle stampe in ritardo e creando così una ricerca spasmodica in Italia per completare l'album. In questi anni, anche con l'aria di guerra che si sentiva in Italia, Buitoni guardò anche all'estero, aprì un negozio anche a New York. Dopo la guerra, con il boom economico, il cioccolato diventò non solo da regalare, ma anche un bene di consumo, quindi nel 1963, da Fontivegge si creò lo stabilimento in periferia, a S.Sisto, dove è ubicato tutt'ora. Il resto è storia recente, con la crisi degli anni '80 la fabbrica venne ceduta a De Benedetti, ma il mondo politico e industriale ostacola l'ingresso dello stabilimento nello SME e impedisce così al progetto di decollare, così nel 1988 la Perugina viene acquisita dalla Nestlè. Negli ultimi anni, nuovi prodotti hanno continuato a mietere successi, pur continuando a restare in produzione le vecchie idee dei Baci, le Ore Liete, la Rossana, il cacao in polvere, e molti altri. Successo recente è il Nero Perugina, l'apertura della scuola del cioccolato e 10 anni fa l'apertura del museo storico. L'ultima chicca è il film uscito da pochi giorni, girato anche all'interno della fabbrica "Lezioni di cioccolato". Di seguito, vi lascio con il link al sito della Perugina, al sito di una collezionista di baci e dei suoi cartigli e alcuni video storici che ho trovato su you tube e su mondocarosello.com
Domenica 30 ottobre 1977. A Perugia, nello stadio di Pian di Massiano, si gioca Perugia-Juventus. Gli umbri, guidati da Ilario Castagner, sono protagonisti di un piccolo miracolo di provincia e benché il campionato tocchi quel giorno appena la quinta giornata, il primo posto in graduatoria a pari merito con le grandi Juventus e Milan ha acceso nuovamente i riflettori su questa nuova realtà del calcio italiano. Se Novellino ha le stimmate del campione, due centrocampisti, il regista Curi e l'interno Vannini, l'uno il più piccolo del torneo (1,65) l'altro l'anima più lunga (1,90), sono considerati esponenti tipici delle migliori qualità della provincia. La partita con la Signora del Trap è di quelle bloccate, martoriata da una pioggia battente, su un terreno zuppo d'acqua, faticosissimo da tenere per i giocatori. Nel primo tempo Curi, uno dei migliori in campo per la puntualità della gestione della manovra, si infortuna leggermente in uno scontro con Causio. Nella ripresa tuttavia rientra, ma dopo cinque minuti, sotto la pioggia, si accascia improvvisamente al suolo. Il gesticolare disperato dei giocatori juventini accanto a lui, Benetti, Bettega e Scirea, fa pensare a qualcosa di grave, ma nessuno riesce a comprendere, non essendosi visti contrasti di gioco violenti. Arriva la barella, il giocatore esanime viene portato fuori dal campo. I medici del Perugia gli praticano due iniezioni, il massaggio cardiaco, la respirazione bocca a bocca: Curi è paonazzo, il battito del cuore è inceppato. Mentre la partita, tra compagni e avversari ignari, prosegue, viene caricato su un'autoambulanza e portato al Policlinico di Perugia. Dove tuttavia arriva praticamente cadavere: i tentativi di rianimarlo proseguono per una quarantina dì minuti, finché, alle 16,30 (in lugubre, perfetta contemporaneità con la fine della partita fischiata dall'arbitro Menegali) il giocatore viene dichiarato ufficialmente morto. Una fine terribile per la sua fulmineità. Riaffiorano i brividi, sull'onda di un singolare scambio via radio. «Scusa Ameri, qui a Perugia...» «Ho già capito tutto, Ciotti, e ti passo la linea». Ma il grande Enrico Ameri non poteva immaginare, come tutti gli sportivi in ascolto quella maledetta domenica, che Sandro Ciotti non chiedeva il collegamento per intervistare qualche personaggio catturato al volo dopo il calcio minuto per minuto, ma per consegnare un terribile annuncio: «Il centrocampista Curi del Perugia è morto». Questa è la storia di quel tragico pomeriggio che ha segnato per sempre la storia del calcio a Perugia. Io andavo alle elementari, mi ricordo quel pomeriggio, ero in casa perchè pioveva, anche abbastanza forte. Le partite si ascoltavano in radio, le immaginavi, le vivevi. Tra i tifosi non c'era la rivalita che c'è oggi, solo in rarissimi casi. Era un altro calcio. Ogni volta che sento il nome di Curi, rivedo quelle immagini, quella pioggia, e il cuore di un giocatore esemplare che si ferma troppo presto. Ma Curi per tutti i perugini è ancora vivo, nel nome dello stadio, nei ricordi, nel suo modo di essere sportivo. Quest'anno il Comune di Perugia, il Perugia Calcio e l'unione stampa sportiva italiana, per il trentennale della morte organizzano due giornate in suo ricordo. Il 29 Ottobre alle ore 17:30 alla sala della Vaccara di Palazzo dei Priori verrà presentato il libro: "Continua a correre, Renato Curi". Seguirà il dibattito: "A 30 anni dalla scomparsa di Renato Curi: come è cambiato il calcio e come è cambiata Perugia". Martedì 30, alle ore 17:00, come tutti gli anni, messa in ricordo di Renato Curi nel piazzale dello stadio. Per chi ha un esercizio commerciale, o vuole semplicemente avere la locandina di questo evento, cliccando qui, la può scaricare e stampare. Ciao Renato...
Qua sotto potete vedere un piccolo frammento del DVD "Grifo di Popolo" dove Curi segna proprio alla Juventus.
Ieri sera, seconda parte del servizio delle Iene su Perugia. La "nostra" iena perugina Mauro Casciari ha scovato nuove cose, realizzando un mix di informazioni in questo nuovo servizio. Ci sono immagini del vecchio servizio e immagini nuove girate a Perugia e alla Maggioli. Vi lascio intanto alla visione del video, poi sotto, trovate le ultime news a proposito dei T-red. Sotto trovate anche la bozza di ricorso e la bozza di richiesta restituzione soldi per chi ha pagato la multa.
ULTIME NOTIZIE DEL 20/10/2007: Quattro rappresentanti dell'opposizione (Baldoni, Rosi, Camicia e Fronduti), ieri, in una conferenza stampa, hanno presentato le loro nuove mosse contro i T-Red. I quattro hanno demandato ad un pool di avvocati (gli stessi che per loro seguono i ricorsi), di rivolgersi alla magistrature per questi motivi: Danno erariale cagionato dall'illecita condotta sanzonatoria del Comune. Danno all'immagine di Perugia, con le interviste a Chianella e Locchi in televisione. Si è notata un'immagine di un'amministrazione che agisce mediante condotte lontane dai principi di buona, efficiente e trasparente gestione. Negando le evidenze che gli sono state segnalate, con un linguaggio scurrile o comunque non idoneo rispetto alle funzioni loro affidate. In conferenza stampa Carmine Camicia ha detto: “anche il comandante dei Vigili Urbani dovrebbe ricevere un avviso di garanzia, come lo meritano il sindaco, l'assessore e tecnici incaricati”. Per Gianluigi Rosi le interviste in tv di Locchi e Chianella sono state devastanti per l'immagine della città. Fronduti ha infine detto: “dopo un anno e mezzo di errori, si vuole adesso adottare con una gara d'appalto, quando ad ogni semaforo va fatto una progettazione ad hoc”. I quattro, dopo la conferenza stampa, si sono recati dal prefetto per parlare delle problematiche dei T-Red. Il prefetto ha confermato la massima attenzione nella valutazione dei ricorsi e si è riservato di approfondire l'argomento nella prossima riunione con il comitato per la sicurezza e l'ordine pubblico. Da segnalare poi, aggiungo io, la battuta di Chianella che vedete nel filmato delle Iene, ci sono stati problemi al semaforo di Via Palermo perchè la centralina risentiva degli sbalzi di temperatura. Mah, io spero che un tecnico che legga questo blog mi dica se è possibile.
E' partito ieri pomeriggio da Milano il controllo sulle telecamere installate ai semafori che conosciamo bene anche a Perugia. A Milano, ieri, la Guardia di Finanza ha sequestrato vari apparecchi e indagato 4 persone (due funzionari del Comune di Segrate, tra cui il comandante dei Vigili, e i titolati della CiTiesse e della Scae). Le ipotesi di reato sono: abuso d'ufficio, falso materiale e turbativa d'asta. Dalle notizie, sembra che siano imminenti i controlli in tutta Italia, Perugia compresa. Anche perchè la situazione di Milano è molto simile a quella di Perugia: tipo di apparecchio, contravvenzioni a valanga, cittadini infuriati e persino la stessa ditta. E se a Milano è stato un avvocato a scatenare il tutto, insieme ai cittadini, a Perugia è la Federconsumatori che si sta interessando prendendo informazioni a 360° per vedere se ci sono gli estremi per fare anche qui un esposto. Ma rinfreschiamo le idee di Perugia: dodici sono gli impianti dove sono installati i t-red e i traffiphot, da quando sono entrati in funzione (fine luglio 2006) le multe sono state circa 37.000 con 8.000 ricorsi, i t-red sono forniti dalla Ci.Ti.Esse e le multe arrivano alla Maggioli dopo il controllo dei Vigili Urbani. E a Perugia? L'assessore Chianella è tranquillo, dice che sono tranquilli, lui è tranquillo. Sentiamo cosa dice ad un noto quotidiano locale: "Siamo tranquilli, a Milano sono sotto accusa le procedure di assegnazione del servizio, e dunque la gara. Noi abbiamo pubblicato il bando solo adesso e abbiamo eliminato tutti quei cavilli che potevano dare adito a dubbi o perplessità da parte dei cittadini. Un ulteriore atto di trasparenza". “Abbiamo tolto l’aggio, ovvero i 24.50 euro a favore delle società installatrici degli impianti, e siamo passati all’affitto. Questo significa che andremo a corrispondere a chi vincerà il bando circa 1.300 euro al mese per l’installazione e gli impianti diventano di nostra proprietà". A dire la verità, la cifra di partenza è 1.660€ al mese moltiplicata per 12 impianti, quindi il Comune pagherà di affitto ogni mese quasi 20.000€. Questa è la cifra massima, di partenza del bando, poi ci sarà, naturalmente l'abbassamento della cifra con la gara d'appalto. E gli impianti sono in affitto, non di proprietà del Comune. A proposito della durata del giallo, Chianella dice: "Possiamo tranquillamente dimostrare, dati alla mano - ha ribadito - che non abbiamo fatto alcuna modifica alla durata del giallo. Quattro secondi prima dei t-red e quattro dopo l’installazione. I nostri uffici dispongono di appositi tabellari nei quali vengono indicati tutti i tempi e dunque non abbiamo alcun timore". Bene, allora faccia una conferenza stampa mostri questi tabulati ai cittadini, alle associazioni dei consumatori, sarebbe un bell'atto di trasparenza che farebbe rivalutare l'operato del Comune, ma io ho dei dubbi che questo venga fatto. E sull'incursione delle IENE ecco cosa dice, qui ora, cade un pò in ignoranza: "Mi devono dire come hanno fatto a riportare i dati sui tempi al millesimo di secondo - ha ironizzato - ma come, fino a poco tempo fa, mi si diceva che un solo istituto in Italia era in grado di fornire certezze sui secondi delle multe ed ora basta un semplice cronometro”.Se si riferisce allo studio del CNR sulla durata del giallo, non vedo cosa c'entra del servizio delle Iene che hanno calcolato la durata del giallo. Per essere precisi sulla durata, invece che un cronometro a mano, basta fare una ripresa del semaforo, riportare le immagini su qualsiasi programma di editing per i filmati mettere un punto di inizio e di fine, preciso al fotogramma, quando c'è il giallo e si legge la durata... non è difficile!!! E per finire ecco le previsioni rosee per il futuro: "Toglieremo il t-red a Monteluce - ha concluso l’assessore - e il numero è destinato a scendere ulteriormente. Nessun secondo fine, se non quello di garantire la sicurezza ai nostri cittadini. Non c’entra nulla il bilancio, ne tanto meno il buco. Questi apparecchi erano previsti già nel 2003, dal famoso protocollo sulla sicurezza stradale. Ora, che siano stati messi in quel periodo specifico, dipende soltanto da una coincidenza temporale, peraltro non felice, come hanno dimostrato tutte le polemiche successive. Comunque - ha chiosato - con questo bando poniamo fine a tutti i sospetti. Direi che possiamo stare tranquilli”. Su questo i cittadini hanno molto da ridire, se le cose funzionavano bene non ci sarebbero stati tutti i ricorsi, le polemiche. Questo è il mio pensiero:
SI AI T-RED PER LA SICUREZZA, NO AI T-RED PER FARE SOLDI!
Per curiosità vi dico che ieri pomeriggio in questo blog ho avuto un accesso dal Comune di Perugia, qualcuno che è arrivato qui cercando su Google "Antonello Chianella", sarà stato forse qualche suo collega che si informava se era indagato, pronto a fargli le scarpe? O qualcuno dell'opposizione? Bho, non lo sapremo mai...
Intanto potete vedere il servizio di SkyTG24 che ha dedicato alla notizia: