E' arrivato il gran giorno della trasformazione dei trasporti, è arrivato il gran giorno del caos, della poca informazione, della delusione abbastanza alta dei cittadini e di un po di disorganizzazione dell'APM e Comune di Perugia. La delusione dei cittadini è iniziata da qualche giorno, pochissima pubblicità, ma soprattutto poca informazione. Io mi ricordo che da quando sono nato, ho assistito con questa, a 3 cambi di linee di Perugia, le altre 2 però erano state accompagnate almeno un mese prima da depliant con tutte le linee, mappe, orari, vie, di tutto di più. Oggi no, questi depliant sembrano essere una rarità da collezionisti, se chiami l'APM ti dicono che li trovi ai capolinea, alle circoscrizioni (???)... ma non era più facile mandare ad ogni edicola e rivendita di biglietti un pacco da 1000-2000 depliant per la gente? Forse era troppo facile, forse la gente si sarebbe arrabbiata da prima per il caos delle nuove linee. Ora si potevano vedere solo su internet... Direzioni di marcia cambiate, linee con giri assurdi. Queste sono le prime impressioni che ho di oggi, da chi ha provato per esigenza le linee. Il primo esempio è di mia mamma che 3-4 volte l'anno deve fare dei controlli all'ASL di Piazzale Europa. Fino a ieri prendeva l'autobus alla fermata più vicino a casa (150 m), saliva sull'autobus e dopo 15-20 minuti arrivata davanti all'ASL. Oggi, prima per caso ha scoperto che per andare verso il centro doveva prenderlo dall'altra parte della strada, poi preso ha dovuto fare un piccolo tour di Perugia ed essere lasciata in Via Pellas. Ora mia mamma non è anziana, ma ha qualche problema con la schiena... e fare le scale non è il massimo... ma le riesce a fare, per un giorno... ma immaginatevi una persona più anziana... Se voleva scendere direttamente davanti all'ASL come una volta doveva prendere il minimetrò, scendere alla stazione e da lì prendere una linea che passa davanti. Ora, la stazione più vicina è a 500 m di distanza... e qui ripeto... immaginate una persona anziana che caos si può trovare. Questa è la prima, la seconda è una mia vicina di casa che come ogni mattina ha preso l'autobus per andare al lavoro. Prima in 20 minuti arrivava tranquilla, ora ha scoperto che deve fare un tour delle periferie di Perugia e arrivare al lavoro dopo più di 30 minuti. Un tratto che farlo con la macchina al mattino ci metti dai 10 ai 15 minuti per arrivare. Personalmente questa mattina ho visto 3 donne anziane davanti al cimitero di Ponte della Pietra che imprecavano contro un addetto APM che stava cambiando alle 10:30 gli orari (un lavoro che andava fatto ieri) e marito e moglie che chiedevano informazioni al volo ad un autobus di passaggio. Mi è stato riferito anche di persone arrabbiate, con bestemmie che giravano alla stazione. Altra cosa da segnalare... sono andato a vedere gli orari nel sito dell'APM e non conoscendo ancora i nomi delle nuove linee, c'è un link a “calcola il percorso”. Vado a farlo per dare delle indicazioni a mia madre su un'altra tratta e per l'andata tutto bene, orari, ecc. ecc., al ritorno, non so come mai mi dice che la cosa migliore è tornare a piedi... fare 3,5 km in fondo non sono tanti!!! Insomma, se il buongiorno si vede dal mattino... non è male... il caos e l'arrabbiatura. Sembra che qui invece di incentivare l'uso del mezzo pubblico fanno di tutto per fare il contrario. Comunque spero che presto arrivano i commenti...
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La scorsa settimana, per la precisione giovedì e venerdì a Perugia ci sono state le targhe alterne. Chi se ne è accorto? Pochi, anche perchè chi si è trovato a transitare nelle zone vietate, non ha visto vigili e controlli. Come mai il Comune tutela poco la salute dei cittadini? Ma veniamo alla storia, per ben 10 giorni i limiti di legge del PM 10 sono stati superati. La prima cosa che ha fatto il Comune è stata quella di vietare i fuochi all'aperto. Ma io dico, avete visto mai voi quanti fuochi accendono a Fontivegge? O sarà colpa dei molti abitanti della zona che nello stesso tempo hanno cotto le braciole di maiale in terrazza? Un provvedimento ridicolo che ha fatto ridere molti. Infatti la cosa non si è risolta... Esiste un documento guida che parla del blocco del traffico. Se per 4-5 giorni si superano i limiti, e dal giovedì venerdi si sa a causa delle condizioni meteo che non si migliorerà per il lunedì successivo, il giovedì e venerdì successivo si possono fare le targhe alterne. Quindi alla fine passano più di 10 giorni con l'aria satura di polveri. L'organizzazione mondiale della sanità consiglia in questi giorni ad anziani e bambini di stare a casa. Ora questo documento, in molti comuni, anche più piccoli, non viene preso molto in considerazione e se l'aria si inizia a fare irrespirabile il blocco del traffico è quasi immediato. A Perugia no, si prende alla lettera e si fa respirare il PM10. Si provvede solo dopo 10 giorni. E' un po come se si accorgessero che l'acqua del rubinetto è leggermente inquinata, ma invece di bloccarla subito, la continuano a far scorrere e poi dopo 10 giorni dicono... è meglio bloccarla. Mai il Comune ha consigliato a bambini e anziani di stare in casa e giovedì e venerdì i controlli sono stati quasi nulli. Come mai? Per molti è stato perchè il Comune già dopo il buco, le tasse, il Minimetrò, e chi più ne ha più ne metta, metteva anche i vigili ad ogni varco... la città si sarebbe ribellata. Chi ha ragione? Io personalmente dico che se la soglia viene superata di poco, ok, aspettiamo santo meteo che ci assiste, ma se i sforamenti sono importanti, bloccare il traffico subito, ma con i controlli. E poi come vedete, il Minimetrò non ha risolto questi problemi, dalla sua messa in funzione quasi un giorno su due si è sforato il limite di legge.
Vi ricordate la storia costosa della messa in sicurezza del torrente genna che passa dentro al Percorso Verde? Se non la ricordate,