categoria:notizie, inchiesta, viabilità , boccali, minimetrò
L’acqua è un bene prezioso, e mai come in questi anni, la produzione e il consumo è aumentata in Italia. Siamo passati dai 6100 milioni di litri del 1990 ai 12200 milioni di litri del | Firenze | € 448 |
| Arezzo | € 440 |
| Ferrara | € 388 |
| Ravenna | € 385 |
| Perugia | € 365 |
| Genova | € 334 |
| Lecce | € 330 |
| Bari | € 330 |
| Frosinone | € 299 |
| Padova | € 289 |
| Ancona | € 288 |
| Bologna | € 280 |
| Potenza | € 279 |
| Latina | € 272 |
| Trieste | € 268 |
| Cagliari | € 265 |
| MEDIA | € 261 |
| Salerno | € 246 |
| Torino | € 246 |
| Palermo | € 246 |
| Brescia | € 238 |
| Savona | € 233 |
| Cremona | € 226 |
| Napoli | € 219 |
| Trento | € 214 |
| Verona | € 210 |
| Bolzano | € 207 |
| Pescara | € 205 |
| Catania | € 198 |
| Roma | € 196 |
| Catanzaro | € 192 |
| Reggio Calabria | € 180 |
| Aosta | € 176 |
| Campobasso | € 175 |
| Venezia | € 154 |
| Milano | € 110 |
Ve la ricordate la storia delle zone Peep venuta fuori nel 2007? No? Le case nelle zone peep (Piano per l’edilizia economica e popolare) risalgono addirittura al 1982, e vengono costruite soprattutto da cooperative nelle zone di Ferro di Cavallo, Olmo, Sant’Egidio, Ponte della Pietra, San Martino in Colle, San Martino in Campo, Lacugnana e Sant’Enea. All’epoca c’era una convenzione per la realizzazione delle opere urbanistiche (fognature, linee elettriche, telefoniche, ecc.) che realizzava il Comune. Eventuali differenze dovevano essere poi saldate. Nel 2004 gli uffici comunali, verificano la consistenza di residui per 1,6 milioni di euro e non potendo rivalersi nei confronti delle cooperative, ormai sciolte, hanno deciso, facendo leva su una clausola della convenzione di acquisto degli alloggi in base alla quale l’assegnatario dichiarava la piena conoscenza e accettazione di tutti gli obblighi ed oneri della convenzione”, di “passare” gli oneri agli assegnatari delle case. E’ così che nel 2007 decine di famiglie sono state raggiunte da ingiunzioni di pagamento per importi diversi. Alcuni che dovevano sborsare cifre relativamente basse, meno di mille euro, hanno versato quanto richiesto, mentre quegli assegnatari che si sono visti domandare anche 10mila euro, hanno scelto di opporsi all’ingiunzione agendo per vie legali. E alla fine l’hanno spuntata. Il giudice infatti, facendo anche riferimento ad un pronunciamento su un caso analogo relativo però al Comune di Cagliari, ha disposto che la clausola cui si sono appellati i difensori di Palazzo dei Priori non può in ogni caso riferirsi anche “ad ipotesi di accollo dovendo queste risultare da espresso accordo richiedente specifica approvazione”, riconoscendo agli assegnatari l’eccezione di carenza di legittimazione passiva. Anche perché, si legge ancora nella sentenza, nell’atto di assegnazione delle case le cooperative rilasciavano una quietanza liberatoria in cui si precisava di aver adempiuto a tutti gli oneri e obblighi posti a loro carico dalla convenzione. Ora le 3.000 famiglie hanno vinto la prima battaglia, mentre il Comune e noi cittadini ci troviamo altri 1,6 milioni di euro di buco di bilancio… il tutto per aver sbagliato prima nel 1982 e poi nel 2007, mandando tutti i pagamenti (l’assessore era il neo-sindaco Boccali).
E’ quasi un anno e mezzo che è partito, ma ancora la digestione è lenta. In questo periodo proteste, cambi, nuove linee, linee tolte, linee modificate. Tutto questo trambusto ancora non è stato digerito dagli utenti. Infatti, l’ultimo sondaggio di qualche giorno fa su 2000 persone, ben il 40% ha bocciato la nuova viabilità, sopratutto nella frequenza dei mezzi e sui percorsi effettuati. Quindi per l’ennesima volta si tornerà a parlare con i cittadini, a fare assemblee, insomma si faranno di nuovo altre modifiche. Io mi chiedo, non si poteva far fare le nuove linee a chi conosce Perugina e cioè gli autisti, invece che spendere fior fiori di soldi per una società che ha creato le linee con un software inserendo i dati che gli venivano chiesti… (interconnessione minimetrò). Il nuovo assessore Ciccone ha promesso che ci saranno modifiche, entro un anno. Intanto gli utenti che non sono soddisfatti si lamentano della scarsa pulizia dei mezzi e chiedono più controlli per chi non paga il biglietto, infatti in questo anno i “portoghesi” sono aumentati. Intanto per la nuova campagna abbonamenti sono sbucati dei supereroi, sarà proprio perché ci vogliono i super poteri per rialzare l’apm? Personalmente io penso che ci vorrebbe per prima cosa più controlli per combattere l’evasione, seconda cosa, ripartire con il PUM rifacendo le linee con la testa e non con un software, e per ultimo riorganizzare il trasporto. Mi spiego meglio per il terzo punto. Se ci fate caso, su molte linee i grandi autobus girano vuoti, o mezzi vuoti per la maggior parte del giorno. Quindi perché far girare quel grosso casermone di bus, quando se ne potrebbe far girare uno più piccolo e usare i grandi solo per gli orari e le tratte dove ci può essere più gente, per esempio lasciare i grandi per le linee dell’ospedale e per gli orari di ingresso e uscita di scuola. E intanto che gli autobus girano… anche ai cittadini girano?